Gita a Sabbioneta

IL Centro Culturale “ Veritas et Virtus Semper” propone:

“Gita a Sabbioneta”

Sabato, 20 Maggio 2017 

07:45  Partenza (da via Monte Ceneri)

10:00  Visita a Sabbioneta: Palazzo Ducale / Palazzo Giardino/ Teatro Olimpico / Chiesa di S. Maria Assunta

13:00  Pranzo

14:30  Visita a Casalmaggiore del Santuario S. Maria della Fontana e della Chiesa di S. Maria all’Argine

16:00  L’Angolo delle specialità

17:00  Partenza per Milano.

Rientro previsto le 19:30

Per prenotazioni: Miki  tel. 348 3419468
  Costo: Euro 60 – con caparra € 10 entro il 10 maggio 2017

 

Sabbioneta

Un piccolo gioiello urbano di valore inestimabile, questa è Sabbioneta, nata dal sogno umanistico di Vespasiano Gonzaga (1531- 1591), principe illuminato e seguace di Vitruvio. Questa città ideale fu edificata dal nulla nella seconda metà del ’500, su modello delle antiche città del mondo classico.

Vespasiano voleva farne la città dell’arte e della cultura, una sorta di piccola Atene, ma alla sua morte iniziò subito una rapida decadenza, che la spopolò ma lasciò immutati nei secoli i suoi monumenti.

Oggi Sabbioneta conserva pressoché intatta la struttura urbanistica, abbracciata da mura stellate e raffinati edifici rinascimentali ed ha tra i maggiori punti di interesse le porte di accesso Imperiale e della Vittoria, la Galleria degli Antichi in piazza d’Armi, il Teatro Olimpico progettato da Vincenzo Scamozzi e decorato con affreschi di Paolo Veronese, la chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo Ducale e il Palazzo Giardino.

Santa Maria della Fontana

Il Santuario, centro di spiritualità e di devozione mariana tra i tanti della terra lombarda, ha origini oscure che si perdono nei tempi.

Sappiamo con sufficiente certezza che l’erezione del Santuario attuale, nelle sue forme belle e dignitose, risale al 1463. Ma già tempo prima, sul luogo esisteva almeno una cappella o un piccolo oratorio, in cui si venerava un’immagine della Beata Vergine, detta dei Bagni.

Questa denominazione, per lo meno curiosa, è dovuta all’esistenza, nelle vicinanze, di fonti di acque sorgive salutari. Prima del Mille (il documento più antico è dell’879), accanto ad una fonte o pozzo, che serviva ai viandanti per dissetarsi, venne costruita una cappelletta dedicata alla Madonna, per cui la fonte venne chiamata “Pozzo di Santa Maria”.

Nel 1320 avvenne, secondo la tradizione, il miracolo di un povero nato cieco che riacquistò la vista bagnandosi con “l’acqua della Madonna”. Venne quindi costruito sul posto, in sostituzione della cappelletta, un primo santuario, poi ampliato e completato nel 1463.

Santa Maria all’Argine

Una vecchia chiesa situata in corrispondenza della frazione di Vicobellignano. Conferisce a Casalmaggiore un paesaggio particolare e romantico. Si trova in mezzo ai campi, a ridosso dell’argine maestro ed è l’antica parrocchiale di Vicobellignano. La chiesa, stupendo esempio di stile romanico – gotico lombardo, dedicata a Santa Maria detta dell’Argine, testimonia l’ubicazione originaria del paese, prima che le continue e minacciose inondazioni del Po costringessero gli abitanti ad allontanarsi verso l’interno. Interessante edificio, in cui si saldano armoniosamente il campanile romanico e la facciata del XVII sec., si trova in precario stato di conservazione.

 

Il Centro culturale siriserva il diritto di sospendere la gita in caso di non raggiungimento della quota minima iscritti.